It Takes Two
Opere video dalla Collezione Antonio Dalle Nogare
Frank Hesse
6.12.2025 – 21.3.2026
A cura di Eva Brioschi
Secondo appuntamento dedicato a Frank Hesse in dialogo con Eva Brioschi e Nasim Weiler
Inaugurazione: 5 dicembre ore 19:00
It Takes Two
Opere video dalla Collezione Antonio Dalle Nogare
Frank Hesse
6.12.2025 – 21.3.2026
A cura di Eva Brioschi
Secondo appuntamento dedicato a Frank Hesse in dialogo con Eva Brioschi e Nasim Weiler
Inaugurazione: 5 dicembre ore 19:00
Venerdì 5 dicembre, la Fondazione Antonio Dalle Nogare è lieta di presentare il secondo appuntamento di It Takes Two, ciclo di opere video della collezione privata di Antonio Dalle Nogare, a cura di Eva Brioschi.
Il titolo è un modo ironico per ricordarci che per realizzare a pieno un’opera d’arte occorre lo sguardo dell’artista, ma anche quello dello spettatore, che completa con la sua percezione il percorso creativo cominciato dal primo. Nel buio di una sala video il rapporto artista - spettatore si fa ancora più stringente. Come in un confessionale della mente, lo sguardo si abbandona alle immagini, perdendo riferimenti spazio-temporali e accogliendo la possibilità di una trasmissione multisensoriale e di un’imprevedibile epifania.
Ogni serata inaugurale propone un momento di approfondimento e lettura partecipata dell’opera esposta, condotto dalla direttrice artistica della Fondazione Eva Brioschi, in dialogo con l’artista e con professionisti del mondo dell’arte.
Il secondo appuntamento di It Takes Two è dedicato a Frank Hesse, artista, designer e insegnante di yoga che vive a Zurigo, e presenta un video realizzato nel 2006: Florence: From St. Croce to the Institute of Art History.
Entrata libera e visita guidata gratuita alle mostre in corso con la curatrice Eva Brioschi alle ore 18:00.
Al termine della proiezione, Frank Hesse dialogherà con Eva Brioschi e Nasim Weiler, project manager presso la Stadtkuratorin Hamburg, la cui ricerca si concentra sull’arte concettuale e sulle pratiche performative, approfondendo insieme le tematiche e i processi alla base di quest’opera video.
Frank Hesse è un artista, designer e insegnante di yoga che vive a Zurigo.
Dopo gli studi presso l’Università di Belle Arti di Amburgo, ha svolto attività di docenza e ricerca in ambito artistico e scientifico presso istituzioni quali l’Università di Belle Arti di Amburgo, l’Università di Belle Arti di Brema, la Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK), la Scuola Universitaria Professionale di Lucerna e l’Alta Scuola delle Arti di Berna (HKB).
Ha presentato mostre personali in sedi come la Galerie Adamski (Berlino), la Leipzig Art Association, la Stadtturmgalerie Innsbruck e il Corner College di Zurigo. Ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive, tra cui quelle ospitate dal Museu d’Art Contemporani de Barcelona (MACBA), dallo Stedelijk Museum di Amsterdam, dal Palazzo Strozzi di Firenze e dal Neues Museum Weserburg di Brema.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il MACBA (Barcellona, Spagna), la Lemaitre Collection (Londra, Regno Unito), la Collezione Antonio Dalle Nogare (Bolzano, Italia) e la Wessel Collection (Berlino, Germania).
Ph. Sandra Schuck
Nasim Weiler è project manager presso la Stadtkuratorin Hamburg. A Parigi è stata Associated Partner della gb agency dal 2020 al 2024 e co-direttrice della galleria Jocelyn Wolff dal 2013 al 2020. Per oltre un decennio ha diretto la galleria Art Agents di Amburgo, attiva a livello internazionale, di cui è stata co-fondatrice. Nella città anseatica ha inoltre curato la collezione Falckenberg, coordinato il programma visitatori della fondazione e ricoperto il ruolo di vice presidente del Kunstverein Harburger Bahnhof, impegnandosi in diversi progetti di mediazione artistica. Ha inoltre curato le mostre collettive Ver-rückt e Enjoy! e pubblicato, tra gli altri, “Tim Roda, A Butchers Block” e “Claire Kerr She would lead us through glass”. Legata all'artista americano William Anastasi, di cui oggi gestisce il lascito, la sua ricerca si concentra in particolare sull'arte concettuale e sulle pratiche artistiche performative. Nasim è nata a Bad Arolsen, è cresciuta a Karachi e vive ad Amburgo.
Ph. Maik Gräf
Design Sindi Karaj
Florence: From St. Croce to the Institute of Art History
2006
Ed. di 5 + 1 AP, video monocanale, colore, suono, 11’50’’
In quest’opera, realizzata con la camera a mano, l’artista ripercorre il tragitto tra la basilica di Santa Croce -dove Stendhal ebbe il malore che fu poi definito “sindrome di Stendhal” – e il Kunsthistorische Institut di Firenze, fondato nel 1897 e sostenuto da Aby Warburg.
Le immagini gradualmente sempre più rallentate, a scatti e sfuocate, unite al respiro dell’artista e ai rumori ambientali, creano una percezione frammentata e disturbata. Le parole che scorrono sullo schermo raccontano di due diversi approcci all’arte: uno pieno di pathos e rapimento estetico – Stendhal – l’altro ancorato alla razionalità dello studio moderno dell’arte – Warburg.
Il cortocircuito tra filmato e parole è lo stesso che esistetra la prassi teorizzata da Aby Warburg e la sua vicenda personale, caratterizzata da disturbi psichici.
La distanza percorsa a piedi tra i due edifici della città sembra un esercizio mentale compiuto per sintetizzare una definizione più ampia dell’arte, a cui percezione, pensiero ed emozioni contribuiscono, mescolandosi in maniera imprevedibile.