FONDAZIONE LIVE
Cabinet Institute
TOUTITÉ BALLET
Performance by Maïa Lacoustille
22.5.2026
ore 19.00
A cura di Gaspar Willmann e Jeanne Turpault
Entrata gratuita
Visita guidata gratuita ore 18.00
Senza prenotazione
FONDAZIONE LIVE
Cabinet Institute
TOUTITÉ BALLET
Performance by Maïa Lacoustille
22.5.2026
ore 19.00
A cura di Gaspar Willmann e Jeanne Turpault
Entrata gratuita
Visita guidata gratuita ore 18.00
Senza prenotazione
Venerdì 22 maggio alle ore 19.00, la Fondazione Antonio Dalle Nogare è lieta di presentare CABINET INSTITUTE – TOUTITÉ BALLET, un'attivazione performativa di Maïa Lacoustille, curata da Gaspar Willmann e Jeanne Turpault. L’evento si inserisce nel programma collaterale della mostra TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma, retrospettiva italiana dedicata al poeta, scrittore e maître du livre d’artiste Ilia Zdanevich (Iliazd), a cura di Eva Brioschi e Julia Marchand.
L’attivazione propone una lettura espansa della mostra, mettendo in dialogo corpo, spazio e parola in un’unica azione dal vivo. All’interno del “balletto” del Cabinet Institute, dispositivo posizionato al centro dello spazio espositivo che si attiva progressivamente nel tempo attraverso i suoi cassetti, Maïa Lacoustille parla e canta su una traccia sonora, sovrapponendo la propria voce a suoni registrati.
La performance si inserisce nel campo dello spoken word, in cui voce, ritmo e presenza attivano il poema in tempo reale, accompagnando il dispiegarsi del linguaggio e le sue trasformazioni.
Ingresso gratuito e visita guidata gratuita alla mostra TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma alle ore 18.00, condotta da Eva Brioschi e Julia Marchand.
La visita guidata sarà condotta in inglese.
EPHAD II
L’opera sonora EPHAD II, presentata per la prima volta nel 2024 a Lafayette Anticipations, a Parigi, è qui proposta in una versione ampliata, in francese, inglese, tedesco e italiano, come poema e montaggio di voci e suoni.
Ritmo e presenza attivano la poesia come un’entità organica che evolve in tempo reale, accompagnando il dispiegarsi del linguaggio e le sue trasformazioni.
Maïa Lacoustille esplora la plasticità della lingua attraverso alcuni concetti chiave, tra cui il poema-montaggio, in cui un insieme di voci attraversano diversi stati linguistici - lingue padroneggiate, in apprendimento o con variazioni accentuali - e il mot-valise (parola composta), inteso come un dispositivo di “incastro” linguistico in cui forme diverse coesistono e si trasformano.
In dialogo con la Boîte-en-valise di Marcel Duchamp e con il concetto di lalangue di Jacques Lacan, l’attivazione indaga la lingua come spazio al tempo stesso di formazione e di deformazione lessicale. In questo contesto, l’artista diventa un agente temporale che rende percepibile la trasformazione del linguaggio, accompagnando l’apertura progressiva delle parole e i loro spostamenti.
Maïa Lacoustille
Maïa Lacoustille è un’artista francese diplomata alle Beaux-Arts di Parigi nel 2021. Dopo una residenza presso Artagon Pantin (2022–2023), ha esposto in importanti spazi d’arte contemporanea tra cui la Grande Halle de La Villette, le gallerie Air de Paris e Romero Paprocki, il CAC Brétigny e i Magasins Généraux di Pantin. La sua pratica attraversa la scultura e la performance, sviluppando un linguaggio multidisciplinare inserito nella scena dell’arte contemporanea emergente in Francia.
Cabinet Institute
Fondato nel 2024 da Gaspar Willmann e Jeanne Turpault, il Cabinet Institute è un’istituzione fittizia che sviluppa progetti curatoriali e una collezione in continua trasformazione. Al centro del progetto vi è un mobile, proveniente da un museo di storia naturale e composto da 60 cassetti, che interroga ciò che conserviamo: oggetti, immagini, segreti o frammenti di memoria.
Ogni attivazione invita il pubblico a entrare in una costellazione di opere in dialogo tra loro.
Oggi, il Cabinet Institute si sposta con la sua collezione permanente, che viene regolarmente presentata al pubblico attraverso attivazioni specifiche sotto forma di balletto, interpretato da mediatori, che aprono i cassetti uno ad uno, presentando le opere che racchiudono. Questa attivazione è la forma che il pubblico potrà ammirare all’inaugurazione.

